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Mafraq è il secondo più grande governatorato della Giordania, nel quale si trova il campo di Zaatari. Inaugurato il 28 luglio 2012 per accogliere i Siriani in fuga dalle violenze nella guerra in corso, Zaatari ha visto crescere la sua popolazione in modo esponenziale. Secondo l'UNHCR 79.937 rifugiati Siriani sono attualmente registrati nel campo, la maggior parte dei quali proviene da Daara.
Mafraq è direttamente collegato alla Siria attraverso la frontiera di Nasib: la maggior parte delle famiglie che abbiamo incontrato è entrata legalmente attraverso questo confine e ha lasciato Zaatari per stabilirsi nelle aree urbane e rurali nelle principali citta' del paese.

Una strada nei pressi del campo di Zaatari, il più vasto campo rifugiati in Giordania

Visitiamo un piccolo ITS. L’area è quasi deserta, ma l’ITS si trova al centro di un pescheto. Solo tre famiglie vivono qui.

Incontriamo una giovane donna in cui marito è stato trasferito forzatamente al campo di Azraq.

La loro figlia.

Temendo la deportazione in Siria, l’uomo ha lasciato il campo, perdendo tutti i suoi documenti.

La loro famiglia.

Nell’ITS seguente, un uomo ci spiega in che modo è stato aiutato da INTERSOS ad ottenere documenti regolari

La sua famiglia. Oltre a supportare i famigliari con cui vive, invia frequentemnte denaro ai parenti rimasti in Siria.

Dopo la nascita dell’ultimo figlio, hanno perso tutti i documenti. L’iter per tornare in possesso di documenti regolari è stato lungo e costoso.

I suoi due bambini.

REPORT:
IL CAMPO DI AZRAQ

Il campo di Azraq, a meno di due ore di auto da Mafraq.

Una donna che vive a Mafraq ci racconta la deportazione del figlio in Siria.

“Mio marito è uscito a piedi nudi cercandolo”

In un altro ITS nei pressi di Mafraq incontriamo un uomo che ha perso il padre e il nipote nel rogo della tenda in cui vivevano.

La madre ha avuto un attacco cardiaco ed è morta due giorni dopo in ospedale.

Hanno perso tutto. Un bambino dorme in una valigia.

Il lavoro minorile è comune negli ITS. L’estrema povertà, l’assenza di documenti e il nomadismo ostacolano la frequenza scolastica.

Una donna e suo figlio, affetto da problemi psicologici in seguito ai trauma subiti nel corso della guerra: da 4 anni non ha un lavoro.

Si sono traferiti da Amman a Mazraq perchè qui la vita è più economica.