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La terra del Governatorato di Karak è situata lungo la costa del Mar Morto. Secondo l'UNHCR, nella zona sono registrati 8.541 individui. Qui i rifugiati Siriani si ritrovano a vivere in aree urbane povere e in insediamenti remoti di difficile accesso a causa delle loro condizioni di illegalita'.

La città di Karak, 130 km a sud di Amman, è famosa per il suo castello crociato.

Quest'uomo vive con la sua famiglia a Karak. I suoi documenti sono stati confiscati nel campo di Azraq

Dopo aver lasciato il Campo di Azraq, vivono nella costante preoccupazione di sottrarsi ai controlli di polizia.

Non solo questa donna ha scoperto che sua figlia era stata trasferita forzatamente ad Azraq, ma ha dovuto fare in modo di nascondere la notizia a suo padre.

Anche i loro documenti sono stati confiscati nel campo di Azraq.

Una stazione di polizia a Karak. Molti rifugiati siriani hanno paura di visitare le stazioni di polizia: alcuni di loro sono stati arrestati dopo esservisi recati spontaneamente per portare avanti le pratiche burocratiche per regolarizzare la loro posizione.

Incontriamo una donna che è stata arrestata mentre cercava di rinnovare i suoi documenti e trasferita forzatamente al campo di Azraq.

Suo figlio è malato. La polizia, su richiesta della donna, lo ha accompagnato al campo, ma senza dare alcuna spiegazione al padre.

Il deserto nel governatorato di Karak.

Incontriamo una giovane famiglia: trasferiti forzatamente ad Azraq, vi sono rimasti sei mesi.

La loro figlia è nata nel campo.