PROCESSO DI IDENTIFICAZIONE E DI TRASFERIMENTO

Di solito, i rifugiati privi di documentazione sono identificati dalle autorità attraverso attività di polizia, come blocchi stradali, incursioni, controlli casuali e ispezioni sul posto di lavoro.

Queste non sono, tuttavia, le uniche circostanze in cui i rifugiati vengono arrestati, detenuti e successivamente trasferiti o deportati. In alcuni casi, raduni non autorizzati hanno portato all'arresto e al trasferimento di un numero significativo di rifugiati siriani. In altri, l'arresto ha avuto luogo una volta che gli individui hanno visitato spontaneamente una stazione di polizia per eseguire procedure burocratiche riguardanti la loro documentazione.

Dopo essere stati arrestati, i rifugiati vengono trasferiti alla locale stazione di polizia, dove sono trattenuti per il tempo necessario ad esaminare il caso, un periodo che va da poche ore a diversi giorni.

In effetti, la polizia giordana non sembra seguire una procedura standardizzata: alcuni siriani hanno riferito di essere stati trasferiti più volte tra diverse stazioni di polizia. Molti, d'altra parte, hanno riferito di essere stati detenuti in apposite carceri, mentre i minorenni denunciati sono stati trattenuti nei centri di detenzione minorile per diversi giorni.

Molti sono passati attraverso il Centro di registrazione di Raba al Sarhan, mentre altri sono stati trasferiti direttamente dalla stazione di polizia o dal centro di detenzione al campo di Azraq.

Oltre all'esperienza già traumatica di essere bruscamente trasferiti in un campo profughi, si dovrebbe anche considerare che le autorità raramente permettono di raccogliere gli effetti personali e di prendere accordi per il resto della famiglia: i dati raccolti da INTERSOS indicano che nella maggior parte dei trasferimenti forzati (61,3%), non è stao dato alcun preavviso. Nel restante 38,7% dei casi in cui l'avviso è stato dato più della metà del tempo (57,2%) il periodo di preavviso era di 24 ore o meno.